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Cambiamento climatico, quello che c’è da sapere. In sciopero per la nostra sopravvivenza

La Terra è più calda di 1 grado rispetto all’epoca preindustriale. L’obiettivo di 195 paesi al mondo è di contenere tra gli 1,5 e i 2 °C l’aumento delle temperature. Ma poco si è fatto nei quasi 5 anni trascorsi dall’accordo di Parigi. Secondo l’IPCC l’impatto dell’aumento delle temperature globali sarà maggiore rispetto a quanto previsto. Ecco perché Greta Thunberg e 1,4 milioni di persone hanno messo in scena il primo sciopero mondiale per il clima.

Rispetto all’epoca preindustriale la Terra è di 1 °C più calda e le sue temperature sono destinate ad aumentare. Ridurre le emissioni è quindi diventato un fattore cruciale per contenere l’aumento delle temperature.

Nel 2015, alla Conferenza di Parigi, 195 paesi si sono impegnati a contenere tra gli 1,5 e i 2 °C l’aumento delle temperature rispetto all’epoca preindustriale come obiettivo a lungo termine.

Ad ottobre 2018, un report dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), la voce più autorevole in fatto di cambiamento climatico, ha sostenuto l’importanza di limitare a 1,5 °C il riscaldamento, in considerazione del fatto che l’impatto dell’aumento delle temperature globali sarà maggiore rispetto a quanto previsto.

 

Cosa stanno facendo i Paesi per rispettare l’accordo

A quasi 5 anni di distanza dall’accordo il quadro complessivo non è per nulla incoraggiante. Nel biennio 2015 – 2016 le emissioni globali sono rimaste costanti, ma in quello 2017 – 2018 sono tornate a crescere.

Secondo le Nazioni Unite, se le azioni messe in atto dagli stati dovessero rimanere uguali, si otterrebbe solo un terzo della riduzione delle emissioni necessarie.

In più gli Stati Uniti hanno comunicato a più riprese di volersi ritirare dagli accordi. Il Brasile con l’elezione del nuovo presidente pare voglia fare lo stesso. L’Europa si è posta l’obiettivo di raggiungere il 32% di energia da fonti rinnovabili entro 2030, ma secondo Greenpeace è un obiettivo poco ambizioso che lascia ancora ampio spazio all’uso dei combustibili fossili. La Cina dal canto suo vuole investire 360 miliardi di dollari entro il 2020 nelle energie rinnovabili.

Impatto del cambiamento climatico

Non bastavano lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello degli oceani, l’aumento della frequenza di eventi ambientali estremi e l’estinzione di massa delle specie, ma uno studio pubblicato su Nature Climate Change (“Wealth reallocation and sustainability under climate change”) spiega che l’innalzamento delle temperature sta inoltre inducendo le risorse naturali (risorse alimentari, piante, pesci) a migrare dai luoghi più caldi del pianeta verso i poli. Le risorse così si ridistribuiranno verso i luoghi che già sono i più ricchi del pianeta, aumentando in questo modo il divario tra poveri e ricchi.

Ecco perché lo sciopero portato avanti da Greta Thumberg e ormai, insieme a lei, da milioni di persone, suona anche come una rivoluzione di pace. I cambiamenti climatici sono già oggi causa di carestie, povertà, guerre e migrazioni.

Greta, l’attivista svedese

Greta Thunberg è una studentessa svedese di soli 16 anni. Lo scorso 20 agosto ha iniziato a protestare davanti al parlamento di Stoccolma, ogni giorno fino al 9 settembre, data in cui si sono tenute le elezioni politiche del suo paese. Chiedeva al parlamento di occuparsi più seriamente del cambiamento climatico e portare avanti azioni incisive per ridurre le emissioni di gas serra, così come stabilito nell’accordo di Parigi.

Dopo le elezioni Greta ha proseguito il suo sciopero ogni venerdì. Altri studenti pian piano si sono aggregati alla sua protesta, ed è così che è nato il movimento “Venerdì per il futuro”.

Primo sciopero mondiale per il clima

Il 15 marzo si è tenuto il primo sciopero mondiale per il clima. Secondo gli ultimi dati rilasciati, hanno partecipato 1,4 milioni di persone in 2083 luoghi diversi, in 125 paesi del mondo.

Una mobilitazione enorme per chiedere alla politica di cambiare strada e occuparsi finalmente di un tema tanto spinoso quanto essenziale per la nostra sopravvivenza.

 

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Bibliografia

https://www.ilpost.it/2019/03/14/sciopero-studenti-clima-greta-thunberg/

https://www.focus.it/ambiente/ecologia/i-cambiamenti-climatici-un-robin-hood-al-contrario

https://ec.europa.eu/clima/policies/international/negotiations/paris_it

https://www.nature.com/articles/nclimate2871

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/30/clima-lobiettivo-dellaccordo-di-parigi-e-un-miraggio-le-emissioni-aumentano-invece-che-diminuire/4657840/

https://www.linkiesta.it/it/article/2019/03/15/accordo-di-parigi-sciopero-mondiale-clima/41417/

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